Il riuso in Campania. Pratiche e ideologia nelle architetture medievali di Salerno e della costa d’Amalfi
All’interno di questo lavoro si è inteso analizzare il tema del riuso dell’antico e del senso della memoria attraverso due principali tipologie di fonti : tipi di marmi riutilizzati nei centri della Campania meridionale e le memorie sia di scavo che di viaggio degli architetti francesi del XIX secol...
Uloženo v:
| Vydáno v: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
|---|---|
| Hlavní autor: | |
| Médium: | Article ou chapitre numérique |
| Jazyk: | Italien |
| Vydáno: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2017
|
| Témata: | |
| On-line přístup: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Shrnutí: | All’interno di questo lavoro si è inteso analizzare il tema del riuso dell’antico e del senso della memoria attraverso due principali tipologie di fonti : tipi di marmi riutilizzati nei centri della Campania meridionale e le memorie sia di scavo che di viaggio degli architetti francesi del XIX secolo, che restituiscono con largo anticipo la complessità delle vicende dei marmi di Salerno avulsi dal contesto locale. L’orientamento dei Normanni verso il riuso degli spolia laziali e flegrei fu fondamentale per l’avvio dei nuovi cantieri salernitani ; un ruolo non trascurabile ebbero i reimpieghi pestani che si inserirono in una cornice edilizia successiva. La complessità del fenomeno dimostra come le antichità classiche furono ricercate altrove per rispondere alle nuove esigenze architettoniche che si stavano elaborando nella capitale del regno, tra la fine del XI e il principio del XII secolo. |
|---|