Alcune fonti per lo studio del Regnum Albaniae degli Angiò : documenti, epigrafi, araldica e visual evidences

L'articolo mette in relazione differenti testimonianze documentarie (diplomatiche, cronachistiche, epigrafiche, araldiche, visual evidences) al fine di dare un contributo alla ricerca storico-artistica sul tardo medioevo in Albania. Nell'ultimo trentennio del XIII secolo e nel secolo succe...

Ful tanımlama

Kaydedildi:
Detaylı Bibliyografya
Yayımlandı:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
Yazar: Campobasso, Gianvito
Materyal Türü: Article ou chapitre numérique
Dil:Italien
Baskı/Yayın Bilgisi: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2016
Konular:
Online Erişim:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Diğer Bilgiler
Özet:L'articolo mette in relazione differenti testimonianze documentarie (diplomatiche, cronachistiche, epigrafiche, araldiche, visual evidences) al fine di dare un contributo alla ricerca storico-artistica sul tardo medioevo in Albania. Nell'ultimo trentennio del XIII secolo e nel secolo successivo, gli Angiò di Napoli furono in grado di estendervi la loro influenza, prima direttamente poi attraverso la feudalità locale. Ciò favori gli scambi fra le due coste adriatiche, facilitando i transfer artistici. I riflessi della cultura visiva della corte napoletana con i loro significati, s'innestarono in un contesto di antica tradizione bizantina, partecipando alla koinè adriatica del periodo. L'introduzione di elementi occidentali, selezionati, mescolati o ibridati, andò in parallelo con il graduale cambiamento che interessò i territori settentrionali e centrali anche a livello sociale : con l'affermarsi dei costumi more latinorum, il consolidarsi del culto romano e la trasformazione dell'Arbanon in una società feudale.