L’epistola come strumento di propaganda politica nella cancelleria di Gian Galeazzo Visconti

L’articolo offre una nuova edizione con commento e traduzione della lettera pseudo petrarchesca a Gian Galeazzo Visconti Clara Vicecomitum, che è trasmessa da quattro manoscritti (uno ora irreperibile) di ambiente cancelleresco visconteo. Un’ampia indagine relativa alle fonti utilizzate e al contest...

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Kaydedildi:
Detaylı Bibliyografya
Yayımlandı:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
Yazar: Monti, Carla Maria
Materyal Türü: Article ou chapitre numérique
Dil:Italien
Baskı/Yayın Bilgisi: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2016
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Online Erişim:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
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Özet:L’articolo offre una nuova edizione con commento e traduzione della lettera pseudo petrarchesca a Gian Galeazzo Visconti Clara Vicecomitum, che è trasmessa da quattro manoscritti (uno ora irreperibile) di ambiente cancelleresco visconteo. Un’ampia indagine relativa alle fonti utilizzate e al contesto storico-culturale di cui è emanazione ha permesso di fissarne la datazione attorno al 1386-1387 e di connetterla con l’organico programma di propaganda politica ideato a favore di Gian Galeazzo Visconti dal suo segretario Pasquino Cappelli, che ne risulta essere il probabile autore. Significativo il riconoscimento nella lettera di alcune linee di forza del pensiero politico ‘visconteo’ di Francesco Petrarca, che avranno fortuna durante tutto il dominio del conte di Virtù e che sono sviluppate in particolare nella produzione di Antonio Loschi.