Spazi monastici, spazi di donne
In questo saggio si sono prese in esame le modalità con le quali le donne occuparono lo spazio monastico in particolare all’interno e all’esterno dell’abbazia femminile di San Lorenzo di Venezia. Si è tracciato un percorso tra abitatrici, semi-religiose, converse che, in luoghi e tempi diversi, abit...
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| Publicat a: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Autor principal: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicat: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2013
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| Accés en línia: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sumari: | In questo saggio si sono prese in esame le modalità con le quali le donne occuparono lo spazio monastico in particolare all’interno e all’esterno dell’abbazia femminile di San Lorenzo di Venezia. Si è tracciato un percorso tra abitatrici, semi-religiose, converse che, in luoghi e tempi diversi, abitarono dentro al cenobio ma in luoghi separati dalle monache. Dalla metà del Trecento, quando le autorità ecclesiastiche veneziane, e non solo, presero una serie di provvedimenti che limitavano i contatti tra monache e laici, apparvero ai margini del cenobio le affittuarie, donne a loro volta legate in vario modo al monastero. Infine si è notato che l’utilizzo dallo spazio monastico non ebbe sempre una funzione religiosa o di protezione, come per le converse e le abitatrici, bensì come spazio pubblico nel quale rinchiudere mogli e nipoti di traditori di Venezia. |
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