Un’indagine storico-artistica delle sepolture femminili nel Rinascimento romano

Il contributo ha individuato alcune sepolture di donne a Roma perdute o ancora esistenti in un periodo compreso tra la metà del Quattrocento e il Sacco di Roma del 1527. Le semplici lastre pavimentali risultano adottate con maggior frequenza e con diversi livelli di importanza e qualità (per es. la...

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Библиографические подробности
Опубликовано в: :URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
Главный автор: Cavallaro, Anna
Формат: Article ou chapitre numérique
Язык:Italien
Опубликовано: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2015
Предметы:
Online-ссылка:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Описание
Итог:Il contributo ha individuato alcune sepolture di donne a Roma perdute o ancora esistenti in un periodo compreso tra la metà del Quattrocento e il Sacco di Roma del 1527. Le semplici lastre pavimentali risultano adottate con maggior frequenza e con diversi livelli di importanza e qualità (per es. la lastra di Caterina di Bosnia all’Aracoeli (1478) e quella di Elisabetta Orsini Anguillara, (1496) nel chiostro di San Giovanni in Laterano) talvolta con la defunta affiancata al coniuge (per es. la tomba di Stefano Pierleoni e Lucrezia Rosi (1513) a San Nicola in Carcere), mentre piuttosto raro è l’uso della tipologia più prestigiosa del monumento a parete con sculture, adottato con maggior frequenza nelle tombe di nobili e prelati a Roma nel XV secolo. Si analizzano il monumento funerario di Maddalena Orsini (post 1474) a San Salvatore in Lauro, quello di Costanza Ammannati (1477) nel chiostro di Sant’Agostino. Tra i monumenti a parete sono state individuate alcune sepolture femminili che si rifanno all'arte antica : la tomba di Stefano Satri e Maddalena degli Arlotti e il figlio Giovan Battista a Sant’Omobono del 1483, che presenta un’interessante ripresa da una stele funeraria antica allora nella collezione Santacroce, e il monumento funerario di Beatrice e Lavinia Ponzetti a Santa Maria della Pace con i ritratti entro clipei delle defunte.