Chiese, vassalli, concubine. Su un inedito placito lucchese dell’anno 900

L’articolo, partendo dell’analisi di un placito inedito dell’anno 900 conservato nell’Archivio Storico Diocesano di Lucca, persegue due diverse linee di ricerca. Da un lato, riguardo al documento nel suo complesso, intende rimarcare la natura essenzialmente « politico-simbolica » dell’ostensio carta...

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Uloženo v:
Podrobná bibliografie
Vydáno v:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
Hlavní autor: Tomei, Paolo
Médium: Article ou chapitre numérique
Jazyk:Français
Vydáno: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2014
Témata:
On-line přístup:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Shrnutí:L’articolo, partendo dell’analisi di un placito inedito dell’anno 900 conservato nell’Archivio Storico Diocesano di Lucca, persegue due diverse linee di ricerca. Da un lato, riguardo al documento nel suo complesso, intende rimarcare la natura essenzialmente « politico-simbolica » dell’ostensio cartae. Dall’altro, indagando nello specifico l’oggetto della contesa, si propone di ricostruire la clientela vassallatica del marchese di Tuscia Adalberto II e la sua destrutturazione per opera di Ugo di Provenza. Fu, infatti, questo il milieu sociale e politico dal quale provennero le principali casate aristocratiche della Toscana romanica, come Guidi, Cadolingi e Canossa.