Il ruolo dell’allume nella manifattura tessile toscana dei secoli XIV-XV

L'allume potassico era davvero indispensabile – come si ripete spesso – per la manifattura tessile medievale ? La documentazione toscana dei secoli XIV-XV racconta una verità più articolata : 1) con il termine allume le fonti indicavano sostanze diverse, utilizzate in rapporto ai coloranti impi...

Descripción completa

Guardado en:
Detalles Bibliográficos
Publicado en:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
Autor principal: Franceschi, Franco
Formato: Article ou chapitre numérique
Lenguaje:Français
Publicado: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2014
Materias:
Acceso en línea:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descripción
Sumario:L'allume potassico era davvero indispensabile – come si ripete spesso – per la manifattura tessile medievale ? La documentazione toscana dei secoli XIV-XV racconta una verità più articolata : 1) con il termine allume le fonti indicavano sostanze diverse, utilizzate in rapporto ai coloranti impiegati, mentre anche le ceneri di legna fungevano da mordente ; 2) proprio queste ceneri, sposandosi al meglio con il guado, il colorante in blu-azzurro più utilizzato dai tintori, erano la sostanza maggiormente richiesta sul mercato ; 3) almeno a Firenze l'importanza dell'allume crebbe decisamente negli ultimi decenni del Trecento e nel Quattrocento, quando la produzione di panni di lana sempre più lussuosi e lo sviluppo dell'industria della seta incrementarono l'utilizzazione della grana e del cremisi, i coloranti da cui si ottenevano le tonalità di rosso più prestigiose e che trovavano nell'allume il loro mordente più efficace.