L’autorità pontificia nel Medioevo e due spazi a confronto
Gli studi su quelli che impropriamente vengono definiti “casi regionali” (fra i più recenti Provenza, Isole tirreniche e Dalmazia) ci invitano a decentrare il nostro sguardo e a cercare di comprendere la natura politica della riforma ecclesiastica dei secoli XI-XII. Essa, pur tenendo conto delle ris...
Spremljeno u:
| Izdano u: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Glavni autor: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Jezik: | Italien |
| Izdano: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2025
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| Teme: | |
| Online pristup: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sažetak: | Gli studi su quelli che impropriamente vengono definiti “casi regionali” (fra i più recenti Provenza, Isole tirreniche e Dalmazia) ci invitano a decentrare il nostro sguardo e a cercare di comprendere la natura politica della riforma ecclesiastica dei secoli XI-XII. Essa, pur tenendo conto delle riserve sull’utilizzo del termine “riforma”, perseguiva una ridefinizione globale dell’Occidente cattolico romano, dominato dal papa, che nell’accezione più radicale del primato petrino era inteso come il sovrano di tutti i sovrani, intenzionato a estendere l’autorità pontificia sull’intero mondo cristiano. In particolare, studiare la Dalmazia medievale aiuta a riflettere sull’autorità pontificia vista contemporaneamente da Roma e da un territorio ancora un po’ trascurato dalle grandi opere di sintesi sul Medioevo. Ciò è prezioso e stimolante per un confronto con altre aree geografiche, come lo spazio tirrenico centro settentrionale, in particolare la Sardegna, in cui si ebbero situazioni ed esiti politico istituzionali in qualche modo simili. Il presente contributo analizza dunque le politiche messe in opera parallelamente dal re di Croazia Dimitri Zvonimir e dagli altri principi dalmati da una parte e dai giudici sardi dall’altra. Tali politiche miravano a garantire alle proprie dinastie e alle Chiese locali una maggiore autonomia e uno spazio operativo necessari al consolidamento dei rispettivi domini territoriali. |
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