La cassa reliquiario di san Gaudenzio di Ossero nelle fonti scritte : alcune riconsiderazioni
Nell’articolo si presentano le analisi iconografica e contestuale della cassa reliquiario di san Gaudenzio di Ossero conservata nella Collezione d’arte sacra della ex cattedrale di San Nicolò ad Ossero (isola di Cherso, Croazia). La cassa di san Gaudenzio è uno degli unici tre esemplari veneziani di...
Bewaard in:
| Gepubliceerd in: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
|---|---|
| Hoofdauteur: | |
| Formaat: | Article ou chapitre numérique |
| Taal: | Italien |
| Gepubliceerd in: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2025
|
| Onderwerpen: | |
| Online toegang: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Samenvatting: | Nell’articolo si presentano le analisi iconografica e contestuale della cassa reliquiario di san Gaudenzio di Ossero conservata nella Collezione d’arte sacra della ex cattedrale di San Nicolò ad Ossero (isola di Cherso, Croazia). La cassa di san Gaudenzio è uno degli unici tre esemplari veneziani di questo tipo almeno parzialmente conservati, oltre alla cassa della beata Giuliana di Collalto (1290), custodita presso il Museo Correr a Venezia, e il coperchio della cassa del beato Leone Bembo (1321) nella Collezione d’arte sacra a Dignano (Istria, Croazia). La cassa fu commissionata dal conte di Ossero, Daniele Renier e fu realizzata nell’anno 1417 dal maestro veneziano Francesco. Sulla base di recenti ricerche delle fonti scritte, le ipotesi avanzate fino ad oggi sono state confermate e integrate con nuove conoscenze, che a loro volta hanno consentito una più completa ricostruzione del programma iconografico e del contesto originario della commissione. Il tutto indica che questa donazione del conte Daniele Renier va vista come un’espressione di autopromozione da parte del neoarrivato rappresentante del governo veneziano. La donazione della cassa reliquiario di Ossero rappresenta una sorta di dichiarazione politica e va vista nel contesto più ampio del rinnovamento e soprattutto della veneziazzazione della città dopo il 1409, quando Ossero tornò sotto il dominio della Repubblica di Venezia. |
|---|