Le parole trascritte dei banditori comunali a Bologna tra XIII e XV secolo
Si presenta una fonte piuttosto originale nel panorama della produzione documentaria tardo medievale. Si tratta di una raccolta di gride pubblicate oralmente e riportate manoscritte in un’unità archivistica rilegata in maniera solidale, trascritti in volgare e per esteso in gran parte dai banditori...
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| Xuất bản năm: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Tác giả chính: | |
| Định dạng: | Article ou chapitre numérique |
| Ngôn ngữ: | Italien |
| Được phát hành: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2024
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| Những chủ đề: | |
| Truy cập trực tuyến: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Tóm tắt: | Si presenta una fonte piuttosto originale nel panorama della produzione documentaria tardo medievale. Si tratta di una raccolta di gride pubblicate oralmente e riportate manoscritte in un’unità archivistica rilegata in maniera solidale, trascritti in volgare e per esteso in gran parte dai banditori comunali. Questa pratica di scrittura risulta inconsueta nell’orizzonte archivistico bassomedievale e per questa ragione viene esaminata diacronicamente e sincronicamente. La necessità di spiegare il complesso sistema di comunicazione comunale è alla base dello studio delle relazioni che vennero instaurandosi tra Duecento e Trecento tra il sistema informativo pubblico e quello archivistico. Emergono gli elementi che caratterizzano l’esecuzione performativa dei banditori comunali e diverse considerazione sul significato politico di alcuni testi che il vincolo archivistico permette di capire, smascherando la volontà del ceto dirigente di cancellare alcuni documenti, diventati scomodi, a seguito di un mutamento di regime. |
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