Quale comunità testuale ebraica a Roma all’inizio del XIV secolo?

La centralità dei testi e dell’intertestualità nella tradizione ebraica non esime da una valutazione della rilevanza del concetto di «comunità testuale» ebraica, a seconda dei tempi e dei contesti presi in esame. Nel primo XIV secolo, in particolare, operava a Roma, in Italia, una rete di intellettu...

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Detaylı Bibliyografya
Yayımlandı:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
Yazar: Savy, Pierre
Materyal Türü: Article ou chapitre numérique
Dil:Italien
Baskı/Yayın Bilgisi: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2024
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Online Erişim:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Özet:La centralità dei testi e dell’intertestualità nella tradizione ebraica non esime da una valutazione della rilevanza del concetto di «comunità testuale» ebraica, a seconda dei tempi e dei contesti presi in esame. Nel primo XIV secolo, in particolare, operava a Roma, in Italia, una rete di intellettuali ebrei che dimostra come, dietro alla cosiddetta «fioritura» ebraica del tempo e nell’intensa attività di lettura, di traduzione e di produzione di testi, ci fossero nel mondo ebraico diverse correnti intellettuali: queste differenze sono state ricondotte nella storiografia a due concezioni, una internalista, la cui innegabile permeabilità può anche essere letta come espressione di una resistenza verso il mondo esterno, e un’altra, dialogante, più aperta alla cultura maggioritaria. La comunità testuale ebraica riflette così la posizione complessa degli ebrei nella società del tempo, tra condivisione di elementi culturali con i non ebrei e autoidentificazione permanente con il proprio gruppo.