Conclusioni: «Un altro modo di governare»

Per finanziare le proprie infrastrutture, come la corte, la burocrazia, oppure l’esercito, ogni stato deve appropriarsi di una quota delle risorse prodotte dalla popolazione residente entro i suoi confini. Per raggiungere questo obiettivo, i Romani svilupparono un avanzato sistema di accatastamento...

Täydet tiedot

Tallennettuna:
Bibliografiset tiedot
Julkaisussa:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
Päätekijä: Tedesco, Paolo
Aineistotyyppi: Article ou chapitre numérique
Kieli:Italien
Julkaistu: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2024
Aiheet:
Linkit:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Kuvaus
Yhteenveto:Per finanziare le proprie infrastrutture, come la corte, la burocrazia, oppure l’esercito, ogni stato deve appropriarsi di una quota delle risorse prodotte dalla popolazione residente entro i suoi confini. Per raggiungere questo obiettivo, i Romani svilupparono un avanzato sistema di accatastamento fondiario e censimento della popolazione: grazie a questo sforzo amministrativo, le procedure di riscossione e redistribuzione delle tasse divennero un formidabile strumento di governo e crescita economica. Gli stati altomedievali al contrario finanziarono le loro attività con i redditi provenienti dallo sfruttamento dei beni regi. Questo espediente fornì all’autorità pubblica sufficienti risorse per governare sui propri sudditi. I saggi qui raccolti esaminano come le strategie finanziarie dello stato cambiarono nel corso del primo millennio. Dai risultati presentati, questo saggio ritiene che le differenze nei modi di prelievo e redistribuzione delle risorse non necessariamente riflettano la solidità di uno stato e il livello di stratificazione sociale al suo interno. Ogni stato infatti preleva le risorse di cui necessita in ragione del sistema di governo, le cui forme di organizzazione sono influenzate dalle circostanze storiche contingenti.