Banca, credito e cittadinanza : i Sauli di Genova tra Roma e Perugia nella prima metà del Cinquecento
La famiglia genovese dei Sauli giunse a Roma alla fine del Quattrocento e, in breve tempo, riuscì ad ottenere visibilità e bona fama alla corte pontificia, fino ad avere « accesso » alla cittadinanza romana – intesa come « repubblica internazionale del denaro » da Aldo de Maddalena e « repubblica in...
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| Publicado en: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Autor Principal: | |
| Formato: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicado: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2013
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| Sujets: | |
| Acceso en liña: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Résumé: | La famiglia genovese dei Sauli giunse a Roma alla fine del Quattrocento e, in breve tempo, riuscì ad ottenere visibilità e bona fama alla corte pontificia, fino ad avere « accesso » alla cittadinanza romana – intesa come « repubblica internazionale del denaro » da Aldo de Maddalena e « repubblica internazionale del credito » da Luciano Palermo. I Sauli ascesero ai maggiori uffici economici della Curia pontificia, tra cui quello della Depositeria generale, dal 1503 al 1515. Ma nei documenti presi in esame è evidente una forte dinamicità economica e finanziaria della famiglia genovese, non del tutto concentrata sulla e nella città di Roma. In tal senso sembra che i Sauli avessero ben chiaro come l’ufficio di Depositario generale non fosse l’unico mezzo per ottenere fama, prestigio, cittadinanza e ricchezza : era possibile raggiungere lo stesso scopo attraverso strumenti più « indiretti », forse più lunghi e laboriosi, ma comunque efficaci. E, tra i molti incarichi ricoperti, i Sauli mantennero il controllo dell’importante ufficio della Tesoreria di Perugia, Umbria e Spoleto per gran parte della prima metà del Cinquecento, dal 1510 al 1531, e poi ancora dal 1546 al 1550. In questo contesto, il contributo si pone l’obiettivo di indagare quali furono i rapporti tra i Sauli residenti a Roma e gli esponenti della famiglia che sappiamo essere presenti a Perugia, non solo nel periodo del mandato relativo alla Tesoreria di Perugia, Umbria e Spoleto, ma anche negli anni successivi ; se e in che modo l’acquisita « cittadinanza romana » fu un presupposto necessario per accedere alla « cittadinanza perugina » ; quale fu il ruolo dei Sauli nella città di Perugia e quali le strategie di affermazione politica, economica e sociale attuate nel contesto della città e del territorio umbro ; quali e di quale entità, infine, le relazioni economiche e finanziare messe in atto dalla famiglia tra Roma e Perugia ed, eventualmente, tra queste e la città natale di Genova. |
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