Moneta, credito e cittadinanza economica tra Medioevo ed Età moderna
La « cittadinanza economica » può essere considerata come una qualità attribuita a individui dotati di specifiche caratteristiche, tra cui fondamentale è quella della « affidabilità » economica e finanziaria : questa affidabilità consente, infatti, agli individui che ne sono dotati di presentarsi co...
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| Publicat a: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Autor principal: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicat: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2013
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| Accés en línia: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sumari: | La « cittadinanza economica » può essere considerata come una qualità attribuita a individui dotati di specifiche caratteristiche, tra cui fondamentale è quella della « affidabilità » economica e finanziaria : questa affidabilità consente, infatti, agli individui che ne sono dotati di presentarsi come soggetti attivi del mercato, di riconoscersi tra di loro come degni di fiducia, di operare in condizioni di sicurezza per sé e per i propri corrispondenti. Ma dal momento che non tutti gli individui sono dotati del medesimo livello di affidabilità, il tema della cittadinanza economica, basato appunto sulla valutazione della fiducia, si collega inestricabilmente al grande tema della disuguaglianza economica. Se l’istituto della cittadinanza politica trova il suo fondamento nel fatto che non tutti gli individui sono tra loro politicamente uguali e si afferma come strumento adatto a sottolineare le differenze : analogamente, anche il principio della cittadinanza economica trova il suo fondamento nel fatto che non tutti gli individui sono economicamente uguali, e si afferma come potente strumento di discriminazione sociale. Il saggio presenta alcuni aspetti della formazione di questa speciale cittadinanza, tra medioevo e prima età moderna, nel settore del credito e della moneta. Ciò che permette ad un titolo di credito cartaceo, o semplicemente registrato in un libro contabile, di circolare come moneta (affermando in tal modo la piena identità tra moneta e credito) è, infatti, proprio la fiducia in colui che ha emesso quel titolo. Anche sotto la spinta della crescente domanda di moneta, che talvolta induceva a fasi di deflazione, nasceva in tal modo alla fine del medioevo un ceto di speciali individui, che utilizzando la fiducia economica in loro riposta erano in grado di trasformare dei semplici fogli di carta in moneta dotata di capacità certa d’acquisto. |
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