Alla ricerca dell’allume nella contabilità tardo medievale
In Toscana si conservano molte fonti contabili ascrivibili soprattutto ai secoli XIII-XVI. Oltre ai conosciuti registri appartenuti a Francesco Datini, gli archivi di ogni città possiedono documenti di piccole e medie imprese che animavano il tessuto economico della regione e talvolta del Mediterran...
محفوظ في:
| الحاوية / القاعدة: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| المؤلف الرئيسي: | |
| التنسيق: | Article ou chapitre numérique |
| اللغة: | Italien |
| منشور في: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2024
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| الموضوعات: | |
| الوصول للمادة أونلاين: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| الملخص: | In Toscana si conservano molte fonti contabili ascrivibili soprattutto ai secoli XIII-XVI. Oltre ai conosciuti registri appartenuti a Francesco Datini, gli archivi di ogni città possiedono documenti di piccole e medie imprese che animavano il tessuto economico della regione e talvolta del Mediterraneo. In questo quadro, abbiamo provato a mostrare in che modo i ragionieri del tempo tenessero memoria delle operazioni che avevano come oggetto l’allume. Per le numerose tipologie di registri abbiamo presentato la struttura dei conti i cui contenuti possono essere utilmente adoperati per gli studi dedicati al commercio e all’impiego del pregiato mordente. |
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