Poesia e politica delle reliquie a Montecassino nell’XI sec.
L’articolo riesamina due carmi agiografici in lode di santa Scolastica, talora attribuiti a Paolo Diacono (BHL 7519 = Sc1, e BHL 7520 = Sc2). Partendo dalla problematica attributiva, la ricerca approda ad una ricontestualizzazione dei due testi e a una loro lettura in chiave storica. Elementi intern...
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| Publicat a: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Français |
| Publicat: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2023
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| Accés en línia: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sumari: | L’articolo riesamina due carmi agiografici in lode di santa Scolastica, talora attribuiti a Paolo Diacono (BHL 7519 = Sc1, e BHL 7520 = Sc2). Partendo dalla problematica attributiva, la ricerca approda ad una ricontestualizzazione dei due testi e a una loro lettura in chiave storica. Elementi interni, di lingua, stile e fonti, rendono molto probabile che i carmi siamo opere di due autori diversi, sebbene sussista tra di essi un sicuro legame di intertestualità. Un riesame della tradizione manoscritta (qui esplorata per la prima volta nella sua interezza) e l’analisi di alcuni aspetti formali dei due carmi permettono di escludere che Paolo Diacono ne sia l’autore, e portano a formulare delle attribuzioni alternative. Sc2 è probabilmente opera di un autore tedesco transitato per Montecassino tra il 972 e gli anni ’60 dell’XI sec., ed è documento dei frequenti scambi culturali tra il cenobio sud-italiano e la regione germanica in quegli anni. Sc1 è stato composto con ogni probabilità da Alberico di Montecassino, sotto l’impulso dell’abate Desiderio, per sostituire Sc2. Entrambi i carmi hanno una forte valenza ideologica, e sono concepiti per potenziare il culto delle reliquie di santa Scolastica ed incentivare l’afflusso di pellegrini a Montecassino. |
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