Pregi e limiti di un approccio metalinguistico al problema della transizione latino-romanza

Viva voce di M. Banniard affronta il tema della transizione latino-romanza secondo una prospettiva linguistica esterna, incentrata sulla coscienza linguistica dei parlanti colti. Le tesi dell’autore presentano indubbi spunti di interesse, ma si fondano su assunti problematici. L’idea che, nei secc....

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הוצא לאור ב:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
מחבר ראשי: Andreose, Alvise
פורמט: Article ou chapitre numérique
שפה:Italien
יצא לאור: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2023
נושאים:
גישה מקוונת:Accès Université d'Orléans et IFPM
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סיכום:Viva voce di M. Banniard affronta il tema della transizione latino-romanza secondo una prospettiva linguistica esterna, incentrata sulla coscienza linguistica dei parlanti colti. Le tesi dell’autore presentano indubbi spunti di interesse, ma si fondano su assunti problematici. L’idea che, nei secc. VI-VII, la comunicazione verticale avvenisse in un diasistema latino e che il passaggio al romanzo si compia nei secc. VIII-IX, appare fragile da un punto di vista sociolinguistico e risulta anche difficilmente conciliabile con le evidenze della linguistica storico-comparativa e dell’esame della documentazione latino-volgare. Il modello di Banniard, inoltre, appare inadeguato a interpretare i più antichi testi latino-romanzi o romanzi. Infine, il ricorso al principio dell’intercomprensione per determinare il passaggio dal latino al romanzo è ugualmente dubbio, dato che la coscienza dell’autonomia di una lingua dipende largamente da fattori di ordine extralinguistico.