Montieri, l’argento e altre risorse strategiche nella Tuscia del XII secolo

Il saggio si focalizza sulla competizione che spinse i protagonisti del mutamento signorile (schiatte aristocratiche, vescovati, capitoli delle cattedrali e via dicendo) ad appropriarsi dei beni pubblici che, in Toscana, erano stati gestiti e redistribuiti dai marchesi fino alla morte di Matilde (11...

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ग्रंथसूची विवरण
में प्रकाशित:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
मुख्य लेखक: Paganelli, Jacopo
स्वरूप: Article ou chapitre numérique
भाषा:Italien
प्रकाशित: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2022
विषय:
ऑनलाइन पहुंच:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
विवरण
सारांश:Il saggio si focalizza sulla competizione che spinse i protagonisti del mutamento signorile (schiatte aristocratiche, vescovati, capitoli delle cattedrali e via dicendo) ad appropriarsi dei beni pubblici che, in Toscana, erano stati gestiti e redistribuiti dai marchesi fino alla morte di Matilde (1115). Lo spunto è offerto da un inedito testimoniale volterrano del principio degli anni Venti del Duecento, dal quale emerge con nettezza il ruolo giocato dalle risorse come pascoli e miniere d’argento nei processi di ricomposizione politica avvenuti nel corso del XII secolo.