Propter multos nostros contrarios : le disavventure dei legati bulgari e pontifici nei primi anni del tredicesimo secolo
In questo articolo viene analizzata l’attività diplomatica intercorsa tra Roma e la Bulgaria tra il 1190 e il 1213, durante il pontificato di Innocenzo III, attraverso l’esame delle difficoltà cui andarono incontro i legati, sia quelli pontifici che quelli bulgari, nel corso delle loro missioni. I c...
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| Publicado en: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Autor principal: | |
| Formato: | Article ou chapitre numérique |
| Lenguaje: | Français |
| Publicado: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2013
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| Materias: | |
| Acceso en línea: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sumario: | In questo articolo viene analizzata l’attività diplomatica intercorsa tra Roma e la Bulgaria tra il 1190 e il 1213, durante il pontificato di Innocenzo III, attraverso l’esame delle difficoltà cui andarono incontro i legati, sia quelli pontifici che quelli bulgari, nel corso delle loro missioni. I contatti tra il regno di Bulgaria e la Santa Sede furono spesso difficoltosi, non tanto per la distanza o per le condizioni della rete viaria ma per l’opposizione dell’impero bizantino e del regno d’Ungheria, entrambi intenzionati a sabotare le trattative tra i sovrani bulgari e il pontefice : i legati vennero arrestati, minacciati, maltrattati, detenuti in pessime condizioni, anche se fortunatamente nessuno di loro perse la vita. Eppure, le disavventure che patirono non impedirono loro di portare a termine con successo le loro missioni. |
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