Una forteza tra vostra signoria e li allamani

Il saggio intende indagare le relazioni politiche fra il ducato di Milano e i signori dei Grigioni e delle terre circostanti nella seconda metà del XV secolo, sullo sfondo di lealtà plurali che legavano questi signori anche al duca d’Austria e agli svizzeri. La fonte privilegiata è il carteggio sfor...

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מידע ביבליוגרפי
הוצא לאור ב:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
מחבר ראשי: Misericordia, Massimo Della
פורמט: Article ou chapitre numérique
שפה:Italien
יצא לאור: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2022
נושאים:
גישה מקוונת:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
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סיכום:Il saggio intende indagare le relazioni politiche fra il ducato di Milano e i signori dei Grigioni e delle terre circostanti nella seconda metà del XV secolo, sullo sfondo di lealtà plurali che legavano questi signori anche al duca d’Austria e agli svizzeri. La fonte privilegiata è il carteggio sforzesco, che consente uno specifico esercizio prospettico, quello cioè di osservare il potere locale non nelle sue strutture interne, bensì nelle interazioni con una «potenza» confinante. L’analisi della realtà politica della frontiera che correva fra lo stato regionale italiano governato dagli Sforza e una complessa formazione costituzionale di signorie autonome, feudi imperiali, comunità, labilmente coordinata da un principato vescovile (Coira), intende innanzitutto contribuire alla rivisitazione delle relazioni interstatali premoderne, da alcuni decenni intesa a valorizzare il peso di protagonisti ulteriori rispetto ai governi centrali. Ne emergono infatti dinamiche che consentono di riconoscere l’efficacia dell’iniziativa locale e la molteplicità dei canali anche informali delle relazioni internazionali, nel nostro caso quelli aperti dalle alleanze matrimoniali, dalle pratiche del conflitto, dagli obblighi d’onore, dagli scatti autonomistici di una grande aristocrazia. In secondo luogo, la ricerca consente di approfondire le ragioni di forza e di debolezza della signoria dell’area grigione, dotata di notevoli capacità di reclutamento militare e di mediazione politica fra società locali e più poli statuali, potenzialmente competitivi, ma d’altra parte indebolita dagli ingenti costi economici e dai rischi politici cui esponeva il mantenimento stesso dei ruoli di dominio, e dall’erosione del consenso dal basso. In particolare, quando le fonti consentono di avvicinare alcune realtà di valle fino a scomporne le polarità insediative e le tensioni cetuali, si può cogliere più concretamente l’incipiente processo di crescita delle comunità e delle loro élites, anch’esse in grado di intervenire sulla scena internazionale e di ricavarne le risorse legittimanti che le aiuteranno a promuovere forme nuove di integrazione politica, impostate sulle leghe territoriali.