Fedecommessi, strategie patrimoniali e riforme : i beni feudali in Sicilia tra Sette ed Ottocento
Così nel 1673, Giovan Battista De Luca nel suo Il dottor volgare rappresentava la complessa ed ambigua natura dei fedecommessi : strumenti formali di conservazione del patrimonio, e quindi garanzia giuridica di quello che lui chiama « decoro delle famiglie », ma allo stesso tempo vincolo al libero...
Gorde:
| Argitaratua izan da: | URI:https://journals.openedition.org/mefrim, |
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| Formatua: | Article ou chapitre numérique |
| Hizkuntza: | Italien |
| Argitaratua: |
Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines
2013
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| Gaiak: | |
| Sarrera elektronikoa: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Gaia: | Così nel 1673, Giovan Battista De Luca nel suo Il dottor volgare rappresentava la complessa ed ambigua natura dei fedecommessi : strumenti formali di conservazione del patrimonio, e quindi garanzia giuridica di quello che lui chiama « decoro delle famiglie », ma allo stesso tempo vincolo al libero mercato della terra, oltre che motivo di liti e di cabale a causa di quelle che Bartolomeo Clavero nel suo studio sul maggiorasco definisce « contradicciones ». Contraddizioni tra la linea della pr... |
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