L’economia del fedecommesso : la gestione delle « aziende » agricole dei Visconti di Brignano (secc. XVI-XVIII)

Il saggio si propone di analizzare in chiave economica l’istituto del fedecommesso, nel contesto dell’avanzata pianura lombarda dei secoli XVI-XVIII, per comprendere il rapporto tra vincoli proprietari e performance di conduzione aziendale. Per fare ciò, l’autore si dedica a ricostruire la gestione...

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Detalles Bibliográficos
Publicado en:URI:https://journals.openedition.org/mefrim,
Autor Principal: Tullio, Matteo Di
Formato: Article ou chapitre numérique
Idioma:Français
Publicado: Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines 2013
Sujets:
Acceso en liña:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descripción
Résumé:Il saggio si propone di analizzare in chiave economica l’istituto del fedecommesso, nel contesto dell’avanzata pianura lombarda dei secoli XVI-XVIII, per comprendere il rapporto tra vincoli proprietari e performance di conduzione aziendale. Per fare ciò, l’autore si dedica a ricostruire la gestione dei poderi della famiglia Visconti di Brignano, in un territorio alle frontiere dello Stato di Milano e della Repubblica di Venezia, rapportandoli all’evoluzione del contesto agrario lombardo in età moderna. Grazie alla ricchezza d’informazioni offerta dalle molte relazioni camerali sui beni dei Visconti di Brignano - redatte per diverse cause e conservate all’Archivio di Stato di Milano - è stato possibile superare la penuria d’informazioni dovuta all’attuale dispersione dell’archivio di famiglia. Tutto ciò ha premesso di far emergere le linee di successione famigliari e le intricate vicende di « proprietà » tra beni feudali, allodiali, espropri, eredità e fedecommesso. Il saggio dimostra che la forma di possesso non influì sul risultato di gestione economica dei poderi e che anzi la proprietà in « condominio » inalienabile favorì l’interesse della famiglia per la rendita, delegando la gestione dei poderi a facoltosi intermediari che stimolarono gli investimenti in migliorie, come nel resto della pianura lombarda.