Pordenone, Vasari e le repliche dalla Loggia di Psiche in Palazzo Farnese: un ciclo di soggetto sacro per il cardinale Odoardo (1616-20 circa)
Le due repliche dagli affreschi della Loggia di Psiche di scuola dei Carracci oggi presso il Palazzo di Montecitorio non sono mai state oggetto di uno studio specifico, e nessuno ha mai avanzato un’ipotesi sul perche il soggetto dei due pennacchi, Amore indica Psiche alle Grazie (o alle sue ancelle)...
Uloženo v:
| Vydáno v: | URI:https://journals.openedition.org/mefrim, |
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| Médium: | Article ou chapitre numérique |
| Jazyk: | Italien |
| Vydáno: |
Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines
2014
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| On-line přístup: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Shrnutí: | Le due repliche dagli affreschi della Loggia di Psiche di scuola dei Carracci oggi presso il Palazzo di Montecitorio non sono mai state oggetto di uno studio specifico, e nessuno ha mai avanzato un’ipotesi sul perche il soggetto dei due pennacchi, Amore indica Psiche alle Grazie (o alle sue ancelle) e Venere con Giunone e Cerere, fosse trasformato in, rispettivamente, un’Allegoria della Religione e nelle Tre Virtu teologali. Dall’inventario della collezione Farnese del 1644 si deduce che le due grandi tele erano collocate a pendant con due tavole cinquecentesche ancora piu grandi, l’Allegoria della Giustizia di Vasari (1543), indicata allora come una «Chiesa trionfante» e la Disputa sull’Immacolata Concezione di Pordenone (1529-30). E probabile che le repliche da Raffaello fossero appositamente commissionate dal cardinale Odoardo Farnese alla fine del second decennio del Seicento per essere accostate a quelle tavole in un ciclo di soggetto sacro. |
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