« Dare un ordine alle mie cose ». Esuli e deportati lombardi tra perdita materiale e difesa del patrimonio (1821-1848)
L’articolo svolge un’analisi qualitativa di ambito lombardo per le due principali stagioni di crisi della Restaurazione, il 1820-21 e il 1833-35, arrivando a lambire il 1848. Sono esaminate strategie preventive di protezione del patrimonio dall’aggressione con misure a carico dei profughi politici «...
Enregistré dans:
| Udgivet i: | URI:https://journals.openedition.org/mefrim, |
|---|---|
| Hovedforfatter: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Sprog: | Italien |
| Udgivet: |
Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines
2018
|
| Fag: | |
| Online adgang: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Summary: | L’articolo svolge un’analisi qualitativa di ambito lombardo per le due principali stagioni di crisi della Restaurazione, il 1820-21 e il 1833-35, arrivando a lambire il 1848. Sono esaminate strategie preventive di protezione del patrimonio dall’aggressione con misure a carico dei profughi politici « illegalmente assenti », ovvero comportamenti che sfociano in vendite simulate, finte vendite o vere e proprie cessioni di beni mobili e immobili. Sulla base di archivi pubblici e privati e di recente storiografia sull’esilio, vengono esaminati i casi di Sigismondo Trecchi, Luigi Tinelli e Gaspare Ordoño de Rosales, nelle cui vicende processuali, di deportazione e di esilio la dimensione patrimoniale e la material loss giocano un ruolo significativo, evidenziando il ruolo di supporto svolto dalle reti amicali e familiari, ma anche il costo materiale della militanza politica laddove essa s’intersechi con una nascente attività imprenditoriale. |
|---|