Sequestro e confisca nella reazione borbonica al 1848. La vicenda di Eugenio de Riso
Lo studio si propone di verificare il quadro storico-normativo che, nel contesto della reazione alle vicende del 1848 in Napoli e nelle Calabrie, sarebbe alla base dell’applicazione di sequestri e confische alle vittime delle persecuzioni politiche verificatesi nel Regno delle Due Sicilie a partire...
Shranjeno v:
| izdano v: | URI:https://journals.openedition.org/mefrim, |
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| Auteurs principaux: | , |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Jezik: | Italien |
| Izdano: |
Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines
2018
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| Teme: | |
| Online dostop: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Izvleček: | Lo studio si propone di verificare il quadro storico-normativo che, nel contesto della reazione alle vicende del 1848 in Napoli e nelle Calabrie, sarebbe alla base dell’applicazione di sequestri e confische alle vittime delle persecuzioni politiche verificatesi nel Regno delle Due Sicilie a partire dalla seconda metà del 1848 ; lo scopo è infatti chiarire esistenza, natura e ambito applicativo di simili misure, spesso citate da testimoni dell’epoca e dagli storici posteriori come effettivamente utilizzate dalle autorità borboniche, e in particolare dalla polizia, a scopo persecutorio degli imputati o condannati politici stessi, specialmente quando latitanti all’estero. Per far ciò, si guarderà alla vicenda di un singolo personaggio, il marchese Eugenio de Riso di Catanzaro, rivoluzionario condannato a morte ed emigrato politico : questa costituisce forse un caso emblematico (pur se non particolarmente conosciuto) dell’applicazione di sequestri, nonché, secondo la terminologia usata da alcuni, di confische, ai danni dei personaggi coinvolti nei moti quarantottini. |
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