Formulari e contratti di adozione nell’ospedale degli Innocenti di Firenze tra tardo Medioevo ed Età moderna
L’istituto dell’adozione, divenuto raro a Firenze nel corso del Medioevo, riappare nella seconda metà del Quattrocento in forme diverse da quella classica all’interno delle istituzioni assistenziali dedite all’accoglienza dei bambini abbandonati. Attraverso un’analisi serrata delle fonti dell‘ospeda...
Zapisane w:
| Wydane w: | URI:https://journals.openedition.org/mefrim, |
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| 1. autor: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Język: | Italien |
| Wydane: |
Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines
2012
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| Hasła przedmiotowe: | |
| Dostęp online: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Streszczenie: | L’istituto dell’adozione, divenuto raro a Firenze nel corso del Medioevo, riappare nella seconda metà del Quattrocento in forme diverse da quella classica all’interno delle istituzioni assistenziali dedite all’accoglienza dei bambini abbandonati. Attraverso un’analisi serrata delle fonti dell‘ospedale degli Innocenti, si è cercato di seguire il processo di formalizzazione dell’atto adottivo nei confronti degli abbandonati sino al XVIII secolo. L’individuazione delle problematiche che non consentivano agli atti di adozione perfezionatisi nell’ospedale di avere un riconoscimento pubblico erano la minore età e le origini ignote dei bambini da adottare. Tali caratteristiche impedivano il passaggio della patria potestà all’adottante e rendevano l’atto stesso aleatorio per via di eventuali restituzioni degli adottati ai genitori naturali. |
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