« Femmes pleines de virilité ». Le « Mères Chrétiennes » tra conversione e lotta alla modernità (1850-1870)
L’articolo esamina il caso dell’Archiconfrérie des Mères Chrétiennes : un’organizzazione intransigente che, fondata nel 1850 da Louise Josson e diretta spiritualmente da Théodore Ratisbonne, si affermò rapidamente in Francia e in tutta Europa. Sin dagli esordi, il gruppo collaborò con la congregazio...
Kaydedildi:
| Yayımlandı: | URI:https://journals.openedition.org/mefrim, |
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| Materyal Türü: | Article ou chapitre numérique |
| Dil: | Italien |
| Baskı/Yayın Bilgisi: |
Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines
2016
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| Online Erişim: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Özet: | L’articolo esamina il caso dell’Archiconfrérie des Mères Chrétiennes : un’organizzazione intransigente che, fondata nel 1850 da Louise Josson e diretta spiritualmente da Théodore Ratisbonne, si affermò rapidamente in Francia e in tutta Europa. Sin dagli esordi, il gruppo collaborò con la congregazione di Notre-Dame de Sion alla conversione degli ebrei e assunse esplicitamente il compito di ricondurre alla fede e alla difesa della nazione cattolica padri, figli e mariti che se ne fossero allontanati. Un simile compito mutò profondamente l’idealtipo della « buona cattolica », trasformando le associate in « virili » militanti del cattolicesimo radicale. Il gruppo non formulò un’idea originale di mascolinità, ma il nuovo modello di femminilità favorì una reinterpretazione dei rapporti di potere e alterò sensibilmente l’ordine di genere all’interno della nazione cattolica. |
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