Adottare nella terraferma veneta del Quattrocento : investimenti affettivi, opportunità economiche, benefici spirituali
Nel tardo medioevo i principali ospedali della terraferma veneta si occupavano, fra l’altro, di garantire assistenza ai bambini abbandonati, e di favorire il loro reinserimento sociale, specialmente attraverso l’istituto dell’adozione. A questo proposito i casi di Treviso e Padova rivelano una molte...
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| Publicat a: | URI:https://journals.openedition.org/mefrim, |
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| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicat: |
Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines
2012
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| Accés en línia: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sumari: | Nel tardo medioevo i principali ospedali della terraferma veneta si occupavano, fra l’altro, di garantire assistenza ai bambini abbandonati, e di favorire il loro reinserimento sociale, specialmente attraverso l’istituto dell’adozione. A questo proposito i casi di Treviso e Padova rivelano una molteplicità di situazioni, che riguardano la composizione dei nuclei familiari che adottavano o ricevevano in affidamento gli esposti, le motivazioni dei genitori adottivi o degli affidatari, le tipologie contrattuali che formalizzavano il trasferimento dei trovatelli. Il più delle volte la documentazione quattrocentesca induce a considerare questi trasferimenti come vere e proprie adozioni. |
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