Adolfo Ajelli, pittore tarquiniese

Adolfo Ajelli nacque a Tarquinia-Corneto nel 1886 e vi morì nel 1963. Di professione agrimensore ma pittore per passione, negli anni Trenta del secolo scorso riprodusse su cartoncini di piccole dimensioni e con tecnica mista (china, acquerello, tempera e pastello) i dipinti delle 26 tombe tarquinies...

Szczegółowa specyfikacja

Zapisane w:
Opis bibliograficzny
Wydane w:URI:https://journals.openedition.org/mefra,
1. autor: Cataldi, Maria
Format: Article ou chapitre numérique
Język:Italien
Wydane: Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité 2020
Dostęp online:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Opis
Streszczenie:Adolfo Ajelli nacque a Tarquinia-Corneto nel 1886 e vi morì nel 1963. Di professione agrimensore ma pittore per passione, negli anni Trenta del secolo scorso riprodusse su cartoncini di piccole dimensioni e con tecnica mista (china, acquerello, tempera e pastello) i dipinti delle 26 tombe tarquiniesi all’epoca accessibili. Il lavoro di Ajelli si inserisce nella fase finale di quel lungo percorso che vide, nel periodo del Grand Tour, l’attività di artisti italiani e stranieri nella preziosa riproduzione delle pitture funerarie etrusche. Le tavole di Ajelli, che invano Antonio Minto provò ad acquisire per il Museo Archeologico di Firenze, rimasero nella disponibilità degli eredi e solo nel 2015 la ex Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale le ha acquistate per il Museo Archeologico di Tarquinia.