Qualche fenomeno di normalizzazione nelle necropoli dell’Etruria rupestre

L’adozione pressoché costante del tipo della tomba a dado nella regione delle necropoli rupestri è già stato oggetto di vari ed importanti contributi. In questa sede ci si soffermerà piuttosto su alcuni tardi esiti del fenomeno, nonché su alcuni aspetti caratteristici delle necropoli ellenistiche de...

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Shranjeno v:
Bibliografske podrobnosti
izdano v:URI:https://journals.openedition.org/mefra,
Glavni avtor: Pulcinelli, Luca
Format: Article ou chapitre numérique
Jezik:Italien
Izdano: Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité 2013
Teme:
Online dostop:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Opis
Izvleček:L’adozione pressoché costante del tipo della tomba a dado nella regione delle necropoli rupestri è già stato oggetto di vari ed importanti contributi. In questa sede ci si soffermerà piuttosto su alcuni tardi esiti del fenomeno, nonché su alcuni aspetti caratteristici delle necropoli ellenistiche dell’Etruria meridionale interna. Nelle ben note necropoli di Norchia e Castel d’Asso, si nota una progressiva elaborazione di un modello unitario e caratteristico. In particolare si può seguire l’interessante evoluzione che porta da realizzazioni « di transizione » come le tombe a dado con strutture a portico, allo stabilimento, verosimilmente tra la fine del IV e la prima metà del III secolo a.C., di un modello canonico e ampiamente diffuso, ovvero la tomba a dado con vano di sottofacciata : appare notevole che tale evoluzione abbia comportato in primo luogo il recupero del valore volumetrico (e simbolico ?) del dado, con la significativa duplicazione delle finte porte.