Una classe dell’orientalizzante etrusco : le olle a scacchiera

Una classe dell’orientalizzante etrusco : le olle a scacchiera. L’articolo prende in esame una classe ceramica peculiare di Vulci e del suo territorio che si sviluppa nel corso dell’orientalizzante. Altre evidenze, cui va attribuita una produzione autonoma, provengono con poche attestazioni da Tarqu...

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Uloženo v:
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Vydáno v:URI:https://journals.openedition.org/mefra,
Hlavní autor: Medori, Maria Lucilla
Médium: Article ou chapitre numérique
Jazyk:Italien
Vydáno: Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité 2014
Témata:
On-line přístup:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Shrnutí:Una classe dell’orientalizzante etrusco : le olle a scacchiera. L’articolo prende in esame una classe ceramica peculiare di Vulci e del suo territorio che si sviluppa nel corso dell’orientalizzante. Altre evidenze, cui va attribuita una produzione autonoma, provengono con poche attestazioni da Tarquinia. Si tratta di olle con partito a scacchiera variamente risolto : tramite cordoni plastici applicati o tramite riquadri dipinti direttamente sul corpo ceramico, poi alternativamente arricchiti dall’uso di vernice bianca. In sostanziale contemporaneità con il motivo dei riquadri si registra in misura ridotta una variante decorativa rappresentata da sequenze di triangoli. La taglia delle olle, sia di medie che di grandi dimensioni, suggerisce un utilizzo di esso sia in ambito domestico, anche simposiale, sia di stoccaggio e conservazione delle derrate alimentari. Le attestazioni più antiche e anche più numerose si registrano nel corso dell’orizzonte antico dell’orientalizzante prima a Vulci, che produce prevalentemente la serie a corpo costolato, e solo a cominciare dagli inizi del VII secolo a.C. nell’entroterra, a Poggio Buco, centro che si specializza nella serie a corpo liscio. Sembra esclusiva di quest’ultimo sito la variante decorativa dei triangoli nelle serie a corpo liscio. Senza dubbio, le isolate testimonianze da Cerveteri e Falerii si inseriscono in circuiti di scambio fra questi centri e la città costiera ; nello stesso senso vanno lette le esigue evidenze da Saturnia, Pitigliano e Sovana, limitate alla serie a cordoni plastici e relative alla fase più recente dell’orientalizzante. Tarquinia, invece, elabora una produzione autonoma circoscritta a pochi esemplari nell’orientalizzante antico.