Nuove ricerche nel territorio di Cutrofiano (Lecce) - Puglia meridionale
Negli anni ‘80 del secolo scorso il territorio di Cutrofiano è stato per la prima volta oggetto di ricerche archeologiche attraverso raccolte non sistematiche di materiali in superficie. Adesso nuove acquisizioni consentono di proporre un’analisi più precisa dell’occupazione di quest’area. Le ricogn...
Sábháilte in:
| Foilsithe in: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
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| Príomhchruthaitheoirí: | , , |
| Formáid: | Article ou chapitre numérique |
| Teanga: | Italien |
| Foilsithe / Cruthaithe: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2018
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| Ábhair: | |
| Rochtain ar líne: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Achoimre: | Negli anni ‘80 del secolo scorso il territorio di Cutrofiano è stato per la prima volta oggetto di ricerche archeologiche attraverso raccolte non sistematiche di materiali in superficie. Adesso nuove acquisizioni consentono di proporre un’analisi più precisa dell’occupazione di quest’area. Le ricognizioni, lo scavo stratigrafico di una fornace e l’osservazione delle immagini da satellite offrono preziosi contributi alla ricostruzione del paesaggio in età romana imperiale. Dal I secolo a.C. fino al VI secolo d.C., alcuni piccoli insediamenti rurali si sviluppano in stretta connessione con terreni fertili, con buona idrografia di superficie e possibilità di approvvigionamento di altre materie prime, come l’argilla e il legname. Nella parte meridionale del territorio è ora chiaramente riconoscibile una villa romana, non solo per la presenza di frammenti di sigillata sul campo, ma anche grazie alla lettura della fotografie aeree. |
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