La devotio : per un’analisi storico-religiosa della (auto)consacrazione agli dèi inferi nella religione romana

Con il termine devotio si indica propriamente il rito della religione romana mediante il quale durante una battaglia il generale poteva votare se stesso o un legionario del proprio esercito agli dèi inferi (cosiddetta devotio ducis, strettamente collegata ai Decii Mures), oppure fare lo stesso con u...

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Uloženo v:
Podrobná bibliografie
Vydáno v:URI:https://journals.openedition.org/mefra,
Hlavní autor: Ferri, Giorgio
Médium: Article ou chapitre numérique
Jazyk:Italien
Vydáno: Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité 2018
Témata:
On-line přístup:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Shrnutí:Con il termine devotio si indica propriamente il rito della religione romana mediante il quale durante una battaglia il generale poteva votare se stesso o un legionario del proprio esercito agli dèi inferi (cosiddetta devotio ducis, strettamente collegata ai Decii Mures), oppure fare lo stesso con una città appena conquistata e privata delle sue divinità tutelari (devotio hostium). Destinatarie del rito sono in entrambi i casi le divinità infere, soprattutto i Mani e Tellus : nella devotio è infatti fortemente esaltato il legame con la terra. Il rito va distinto dalla defixio. Il termine con il tempo muterà di significato fino ad assumere la moderna valenza di « devozione ». In questo articolo vorrei apportare degli argomenti a favore della verosimiglianza di tale rito come tramandato delle fonti, o almeno di alcune delle caratteristiche che lo compongono, piuttosto che considerarlo un mero espediente narrativo o una « costruzione » storiografica.