Allevamento equino, transumanza e agricoltura nella Puglia romana, fra quarto e primo secolo a.C.
L’ippotrofia dei Dauni appare acquisita al sistema di potere romano nell’immaginario dei conquistatori e nelle istituzioni che organizzano l’alleanza con i vinti, già agli avvii del dominio romano in Puglia. In età postannibalica, le annessioni all’agro pubblico romano accelerano la destrutturazione...
Kaydedildi:
| Yayımlandı: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
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| Yazar: | |
| Materyal Türü: | Article ou chapitre numérique |
| Dil: | Italien |
| Baskı/Yayın Bilgisi: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2016
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| Konular: | |
| Online Erişim: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Özet: | L’ippotrofia dei Dauni appare acquisita al sistema di potere romano nell’immaginario dei conquistatori e nelle istituzioni che organizzano l’alleanza con i vinti, già agli avvii del dominio romano in Puglia. In età postannibalica, le annessioni all’agro pubblico romano accelerano la destrutturazione del mondo indigeno attraverso una parallela espansione degli appoderamenti per coloni cittadini romani e la progressiva apertura dei pascoli all’allevamento transumante degli ovini, in concomitanza con la recessione dell’allevamento equino, sempre meno sospinto dalle esigenze di forniture militari. L’affermazione della transumanza ovina appare stabilizzata solo nel corso del primo secolo a.C., nella lettura varroniana dell’economia regionale. Allo stesso tempo emerge un deciso ridimensionamento e la stabulazione dell’allevamento equino, destinato peraltro a sparire del tutto dall’osservazione degli agronomi nella successiva lettura delle caratteristiche del paesaggio apulo da parte di Columella, alla metà del primo secolo d.C. |
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