Puteoli, Rione Terra: la fase post giulio-claudia in due nuove dediche
Due nuove iscrizioni, provenienti dal Rione Terra di Pozzuoli, gettano nuova luce sul carattere celebrativo e religioso di quello che è stato interpretato come il vecchio foro della colonia campana. Nel primo caso si tratta di una dedica onoraria a Iulia, la figlia dell’imperatore Tito, divenuta Aug...
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| Publicado en: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
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| Autor Principal: | |
| Formato: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicado: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2014
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| Acceso en liña: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Résumé: | Due nuove iscrizioni, provenienti dal Rione Terra di Pozzuoli, gettano nuova luce sul carattere celebrativo e religioso di quello che è stato interpretato come il vecchio foro della colonia campana. Nel primo caso si tratta di una dedica onoraria a Iulia, la figlia dell’imperatore Tito, divenuta Augusta prima della successione del padre al trono e divinizzata dopo la morte: nel contributo si affronta la questione del nome della principessa flavia, nel quadro della politica domizianea di legittimazione della dinastia e si tenta di contestualizzare il documento a fronte del ritrovamento, nello stesso sito, di altre dediche e di statue relative alla domus imperiale. Nel secondo caso si tratta di una dedica sacra a Iuno Sospes, Mater Magna e Isis, fatta con ogni verosimiglianza a seguito di un oracolo. Nel testo si cerca di trovare il filo conduttore che lega le tre divinità e il loro rapporto con Pozzuoli, dove le ultime due sono ben attestate. |
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