Leges sumptuariae : divieti senza sanzioni ?
È certo che le leges sumptuariae sanzionavano la loro trasgressione e che Cesare aveva previsto, nel caso di spese superiori ad una certa misura profuse per un sepolcro, l’irrogazione di una multa di corrispondente entità, con destinazione in publicum. La relativa azione era forse esperibile, in con...
Shranjeno v:
| izdano v: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
|---|---|
| Glavni avtor: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Jezik: | Italien |
| Izdano: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2016
|
| Teme: | |
| Online dostop: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Izvleček: | È certo che le leges sumptuariae sanzionavano la loro trasgressione e che Cesare aveva previsto, nel caso di spese superiori ad una certa misura profuse per un sepolcro, l’irrogazione di una multa di corrispondente entità, con destinazione in publicum. La relativa azione era forse esperibile, in concorrenza con l’exactio magistratuale, da parte di ogni civis. È da presumere, però, che a favore di lui non fosse prevista la destinazione, in tutto o in parte, della somma oggetto della condanna : misura, questa, che avrebbe costituito uno stimolo provvisto di oggettiva efficacia. Mancano, d’altra parte, nelle fonti tracce così di procedure di multa come dell’irrogazione di note censorie, certo plausibile in caso di violazione dei divieti. L’inefficacia dei precetti appare, così, riconducibile non a carenza di mezzi repressivi ma al fatto che i provvedimenti, pur se approvati con un consenso prodotto da intangibile valenza ideologica, si scontravano con un costume che sconsigliava così la previsione come la messa in atto di adeguate misure punitive. |
|---|