Una phiale d’oro iscritta dall’entroterra di Himera
Si presenta una phiale in oro, con iscrizione puntinata in lingua e caratteri greci. La phiale proviene da scavi clandestini in territorio di Caltavuturo (Palermo); esportata negli Stati Uniti, è stata giudicata pertinente all’Italia ed assegnata al Museo di Himera. Si studia la decorazione, costitu...
Enregistré dans:
| Udgivet i: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
|---|---|
| Auteurs principaux: | , , |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Sprog: | Italien |
| Udgivet: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2014
|
| Online adgang: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Summary: | Si presenta una phiale in oro, con iscrizione puntinata in lingua e caratteri greci. La phiale proviene da scavi clandestini in territorio di Caltavuturo (Palermo); esportata negli Stati Uniti, è stata giudicata pertinente all’Italia ed assegnata al Museo di Himera. Si studia la decorazione, costituita da girali, palmette, frutti di faggio, ghiande, api, raccogliendo i confronti pertinenti e situando l’oggetto nella classe di pertinenza, anche grazie alle fonti letterarie ed epigrafiche. L’iscrizione ricorda il nome proprio del dedicante, probabilmente completato dal patronimico; è inoltre registrato il peso. Quest’ultimo è segnato con il sistema acrofonico pseudo ascendente, che permette di assegnare con sicurezza la phiale ad ambito sicelioto, tra iv e iii secolo a.C. |
|---|