La villa romana nel Castello di Baia: un riesame del contesto

Presentiamo un riesame su base stratigrafica e stilistica dell’apparato decorativo dell’impianto tardo – repubblicano scoperto nel Padiglione Cavaliere del Castello aragonese di Baia. L’esame della planimetria dimostra che l’impianto è il risultato di un progetto edilizio unitario basato su moduli p...

Szczegółowa specyfikacja

Zapisane w:
Opis bibliograficzny
Wydane w:URI:https://journals.openedition.org/mefra,
1. autor: Miniero, Paola
Format: Article ou chapitre numérique
Język:Italien
Wydane: Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité 2014
Dostęp online:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Opis
Streszczenie:Presentiamo un riesame su base stratigrafica e stilistica dell’apparato decorativo dell’impianto tardo – repubblicano scoperto nel Padiglione Cavaliere del Castello aragonese di Baia. L’esame della planimetria dimostra che l’impianto è il risultato di un progetto edilizio unitario basato su moduli proporzionali e simmetrici che presenta una diversa concezione della casa romana ad atrio, per l’assenza del vestibulum e fauces. L’esame delle pavimentazioni in opus signinum e in tessellato, sulla base di confronti stilistici con esempi di Pompei ed Ostia datati su base stratigrafica, fa ritenere unitario l’apparato decorativo pavimentale con cronologia negli anni 60-50 a.C. La parete dipinta in II stile è in fase con il pavimento della soprastante terrazza . La decorazione rientra nel repertorio formale del II stile della fase IB del Beyen. Si confronta con rappresentazioni molto simili presenti in celebri case e ville tardo – repubblicane di Pompei e del suo pagus, rispetto alle quali presenta grande qualità e freschezza nella resa stilistica, nonchè originalità nella raffigurazione di alcuni motivi di repertorio.