Scultori, redemptores, marmorarii ed officinae nella Puteoli romana
L’articolo prende spunto dal nuovo allestimento del Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel castello di Baia per illustrare il panorama dei dati oggi disponibili su artisti, artigiani e imprenditori del marmo attivi nella Puteoli romana. Ad un breve riassunto dei dati noti sulla cosiddetta bottega...
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| Τόπος έκδοσης: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
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| Κύριος συγγραφέας: | |
| Μορφή: | Article ou chapitre numérique |
| Γλώσσα: | Italien |
| Έκδοση: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2014
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| Διαθέσιμο Online: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Περίληψη: | L’articolo prende spunto dal nuovo allestimento del Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel castello di Baia per illustrare il panorama dei dati oggi disponibili su artisti, artigiani e imprenditori del marmo attivi nella Puteoli romana. Ad un breve riassunto dei dati noti sulla cosiddetta bottega dei gessi di Baia – ipoteticamente collocata a Pozzuoli – fa seguito una disamina dei personaggi attestati nelle fonti letterarie, in particolare nell’epistolario ciceroniano, e in qualche modo collegabili con Puteoli. La seconda parte del lavoro è dedicata allo studio delle attestazioni epigrafiche relative a marmorarii, redemptores ed officinae, in gran parte conservate nel museo baiano. Infine, si esamina l’unica bottega puteolana a proposito della quale si posseggano dati archeologici: il contesto del cosiddetto «portico delle ninfe», oggi sommerso, ma indagato a più riprese tra la fine dell’800 e gli anni 70 del xx secolo. Si ricostruiscono, attraverso l’esame dei reperti, la cronologia e l’attività della bottega; la formazione delle maestranze; il tipo di prodotti ed i marmi impiegati. |
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