Subtilitas Phlegraea. Nota sulla formazione del linguaggio architettonico a Cuma in età augustea
L’esposizione per excerpta di marmi architettonici provenienti dagli spazi pubblici della città di Cuma, nelle nuove sale del Museo archeologico dei Campi Flegrei, mira a illustrare i fenomeni di formazione dei marmorarii attivi in loco dalla tarda età repubblicana fino alla media età imperiale, all...
محفوظ في:
| الحاوية / القاعدة: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
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| المؤلف الرئيسي: | |
| التنسيق: | Article ou chapitre numérique |
| اللغة: | Italien |
| منشور في: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2014
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| الوصول للمادة أونلاين: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| الملخص: | L’esposizione per excerpta di marmi architettonici provenienti dagli spazi pubblici della città di Cuma, nelle nuove sale del Museo archeologico dei Campi Flegrei, mira a illustrare i fenomeni di formazione dei marmorarii attivi in loco dalla tarda età repubblicana fino alla media età imperiale, all’interno di un processo di autorappresentazione delle élites locali. Le formule in uso nel repertorio decorativo documentano l’influenza di scalpellini provenienti da Roma e da ambiti artigianali greci nella seconda metà del I secolo a.C., quando le città flegree assumono un ruolo centrale nell’azione politica svolta da Ottaviano e da Agrippa. La progressiva ricezione dei modelli proposti dall’Urbe s’innesta in una fase di sperimentazione del linguaggio architettonico avvenuta nella Regio I, prima che si affermi, a compimento di un processo di normalizzazione dell’ordine corinzio, la sintassi compositiva del Foro di Augusto. |
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