Osservazioni sui paesaggi agrari, espropri e colonizzazione nella prima età repubblicana

Le fonti sulle più antiche fasi della colonizzazione romana ed i relativi espropri terrieri sono stati recentemente rivalutati in chiave storica. In questa prospettiva possiamo aggiungere i dati sui paesaggi rurali che illuminano sulle coeve forme di insediamento e produzione agraria, nonché su poss...

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Библиографические подробности
Опубликовано в: :URI:https://journals.openedition.org/mefra,
Главный автор: Cifani, Gabriele
Формат: Article ou chapitre numérique
Язык:Italien
Опубликовано: Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité 2015
Предметы:
Online-ссылка:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Описание
Итог:Le fonti sulle più antiche fasi della colonizzazione romana ed i relativi espropri terrieri sono stati recentemente rivalutati in chiave storica. In questa prospettiva possiamo aggiungere i dati sui paesaggi rurali che illuminano sulle coeve forme di insediamento e produzione agraria, nonché su possibili forme di proprietà. Due casi di studi si impongono all’attenzione. Il primo esempio è il territorio di Fidenae, dove una marcata discontinuità nel paesaggio rurale in epoca tardo arcaica insieme alla comparsa di nuovi tipi edilizi può essere correlata alla complessa serie di eventi che portarono alle assegnazioni viritane nel 498 a.C. e all’istituzione della tribù Clustumina nel 495 a.C. Il secondo esempio è offerto dai dati delle ricognizioni dell’ager Veientanus, dove la macroscopica e drastica riduzione di insediamenti rurali nel IV secolo a.C. trova un valido riscontro nelle notizie sugli espropri territoriali ed assegnazioni a cittadini romani dopo la conquista della città etrusca nel 396 a.C.