Nuovi dati e argomenti per Ostia tardoantica dal Progetto Ostia Marina

Nuove ricerche condotte dal Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dell’Università di Bologna nell’ambito del « Progetto Ostia Marina » sono attualmente in corso nel quartiere fuori porta Marina dell'antica città costiera di Roma, un settore extraurbano che sta rivelando un notevole potenzia...

Deskribapen osoa

Gorde:
Xehetasun bibliografikoak
Argitaratua izan da:URI:https://journals.openedition.org/mefra,
Egile Nagusiak: David, Massimiliano, Carinci, Mauro, Graziano, Stella Maria, Togni, Stefano De, Pellegrino, Angelo, Turci, Marcello
Formatua: Article ou chapitre numérique
Hizkuntza:Italien
Argitaratua: Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité 2014
Gaiak:
Sarrera elektronikoa:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Deskribapena
Gaia:Nuove ricerche condotte dal Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà dell’Università di Bologna nell’ambito del « Progetto Ostia Marina » sono attualmente in corso nel quartiere fuori porta Marina dell'antica città costiera di Roma, un settore extraurbano che sta rivelando un notevole potenziale informativo. È stato per ora possibile documentare diversi momenti della vita della città (I-VI sec. d.C.), così come i tempi di abbandono e di decomposizione del tessuto urbano (VII-XVIII sec.). Il fronte mare era caratterizzato dal passaggio della via « consolare » Severiana, già per lungo tratto documentata dagli scavi del Novecento. Nel settore A, isolato IV, ix, dello scavo attualmente in corso è stato rinvenuto un « balneum » pubblico di grandi proporzioni, detto « del Sileno » dalla maschera scolpita su un frammento di fregio dionisiaco rinvenuto nel 2011. L’edificio è stato incisivamente ristrutturato nella seconda metà del IV secolo. Il settore B comprende un grande complesso edilizio (il c.d. Caseggiato lungo via della Marciana, IV, IX) di età adrianea (post 134 d.C., sulla base dei bolli di Serviano III trovati in opera), con varie fasi di vita che si estendono fino al V sec. d.C. Le ricerche si sono concentrate su un grande vano, frazionato in epoca severiana e utilizzato come esercizio commerciale, tra IV e V secolo occupato da una o più officine (ergasteria) probabilmente specializzate in attività metallurgiche. L’eccezionale numero di monete bronzee di piccolo taglio rinvenute sembra sottendere la particolare intensità degli scambi al minuto.