Leptis Magna e le acque

Lo studio esamina i principali elementi archeologici che permettono di tracciare un profilo dell’uso dell’acqua a Leptis Magna (Libia). Il ruolo principale nell’edilizia abitativa appare svolto dalle cisterne, mentre i pozzi avevano un ruolo marginale. Gli acquedotti rappresentarono un forte element...

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Dettagli Bibliografici
Pubblicato in:URI:https://journals.openedition.org/mefra,
Autore principale: Masturzo, Nicolò
Natura: Article ou chapitre numérique
Lingua:Italien
Pubblicazione: Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité 2026
Soggetti:
Accesso online:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descrizione
Riassunto:Lo studio esamina i principali elementi archeologici che permettono di tracciare un profilo dell’uso dell’acqua a Leptis Magna (Libia). Il ruolo principale nell’edilizia abitativa appare svolto dalle cisterne, mentre i pozzi avevano un ruolo marginale. Gli acquedotti rappresentarono un forte elemento d’innovazione a partire dall’età adrianea e forse già con Traiano. La stima della loro portata si basa sulle caratteristiche dell’acquedotto proveniente dall’uadi Caam e sui probabili consumi delle fontane pubbliche e delle terme: il rifornimento idrico giornaliero si può così valutare in più di 20.000 mc. Le numerose cisterne pubbliche erano fondamentali nel trattamento dell’acqua e per la compensazione delle variazioni di portata degli acquedotti. L’esame delle fontane minori e del Ninfeo Severiano mette anche in evidenza il decor che caratterizzava gli interventi pubblici della media età imperiale.