Mea sanxit aeternitas
A fronte della perfezione ed esemplarità riconosciute da Giustiniano all’opera di Compilazione, che la proponeva come « manifesto giuridico » di quell’età, un riscontro condotto attraverso l’esame delle affermazioni dell’imperatore contenute nella legislazione novellare evidenzia un atteggiamento pi...
Salvato in:
| Pubblicato in: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
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| Autore principale: | |
| Natura: | Article ou chapitre numérique |
| Lingua: | Italien |
| Pubblicazione: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2013
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| Soggetti: | |
| Accesso online: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Riassunto: | A fronte della perfezione ed esemplarità riconosciute da Giustiniano all’opera di Compilazione, che la proponeva come « manifesto giuridico » di quell’età, un riscontro condotto attraverso l’esame delle affermazioni dell’imperatore contenute nella legislazione novellare evidenzia un atteggiamento più critico e meno celebrativo che ne constata imperfezioni e lacune, proponendone l’adeguamento attraverso un discorso unitario attuato per il tramite delle « leggi novelle ». |
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