«Finché il cielo e la terra conserveranno la stessa posizione»

Questo saggio pone in evidenza alcuni aspetti storici e religiosi legati all’introduzione di Pax nel pantheon romano. Si torna a riflettere su eventi politici, modelli ideologici e scelte iconografiche per spiegare l'importanza assunta dalla dea e il ruolo assolto nel tempo. C’è un elemento che...

Descripció completa

Guardat en:
Dades bibliogràfiques
Publicat a:URI:https://journals.openedition.org/mefra,
Autors principals: di Fazio, Clara, Barbato, Marta
Format: Article ou chapitre numérique
Idioma:Italien
Publicat: Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité 2025
Matèries:
Accés en línia:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descripció
Sumari:Questo saggio pone in evidenza alcuni aspetti storici e religiosi legati all’introduzione di Pax nel pantheon romano. Si torna a riflettere su eventi politici, modelli ideologici e scelte iconografiche per spiegare l'importanza assunta dalla dea e il ruolo assolto nel tempo. C’è un elemento che emerge come significativo: Pax fu inclusa, tra le Virtutes, nel momento di crisi che preannuncia la fine della Repubblica, per poi essere valorizzata in età Augustea. Tuttavia, la dea sembra non avere uno spazio religioso autonomo (aedes) fino alla dedica di età flavia. Per comprendere le caratteristiche della dea e i significati del culto, anche in merito alle forme di autocelebrazione degli Imperatori e alle scelte politiche, si considerano essenziali i tipi monetali di Pax, in particolare quelli di epoca flavia, che vengono brevemente analizzati in una prospettiva regionale di distribuzione.