Storia di un sopravvissuto e delle sue relazioni: entourages politici e gestione del potere nel I sec. d.C.

Lo studio della pratica politica in età imperiale è stato spesso ostacolato da un radicato pregiudizio: che il potere dei Principi avesse legato al favore dell’imperatore la promozione o la stessa sopravvivenza di tutti coloro che ambivano ad una carriera nelle istituzioni. Il presente contributo è...

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Detalhes bibliográficos
Publicado no:URI:https://journals.openedition.org/mefra,
Autor principal: Cafaro, Alberto
Formato: Article ou chapitre numérique
Idioma:Italien
Publicado em: Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité 2025
Assuntos:
Acesso em linha:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descrição
Resumo:Lo studio della pratica politica in età imperiale è stato spesso ostacolato da un radicato pregiudizio: che il potere dei Principi avesse legato al favore dell’imperatore la promozione o la stessa sopravvivenza di tutti coloro che ambivano ad una carriera nelle istituzioni. Il presente contributo è dedicato al profilo e alle relazioni di L. Iunius Q. Vibius Crispus (cos. suff. 61?, 74, 83). Sovente definito un “sopravvissuto”, Crispus era invece uno statista di prima grandezza, come suggerito dalla longevità della sua preminenza. Attraverso una disamina del materiale disponibile, si vedrà come Crispo seppe farsi artefice di una rete di relazioni e interessi, che infine gli sopravvisse. Il successo di quella rete di individui non era il risultato di circostanze eccezionali, ma del sapiente uso di strumenti tradizionali della politica urbana, validi ancora nella Roma dei Cesari.