Agrippa, il porto e il teatro di Ostia
Il presente lavoro tratta del ruolo del porto di Ostia nell’approvvigionamento anche dei marmi, indispensabili per realizzare i programmi monumentali di Augusto a Roma. Solo nel foro di Augusto si impiegarono almeno 289 colonne monolitiche e semicolonne addossate a pilastri in pavonazzetto, giallo a...
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| Xuất bản năm: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
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| Tác giả chính: | |
| Định dạng: | Article ou chapitre numérique |
| Ngôn ngữ: | Italien |
| Được phát hành: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2024
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| Những chủ đề: | |
| Truy cập trực tuyến: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Tóm tắt: | Il presente lavoro tratta del ruolo del porto di Ostia nell’approvvigionamento anche dei marmi, indispensabili per realizzare i programmi monumentali di Augusto a Roma. Solo nel foro di Augusto si impiegarono almeno 289 colonne monolitiche e semicolonne addossate a pilastri in pavonazzetto, giallo antico, portasanta, africano, cipollino. Tali varietà formarono la classica pentacromia augustea che venne trasmessa a tutto il periodo imperiale successivo. In tale impresa di marmorizzazione dell’Urbe Augusto si avvalse della collaborazione di Agrippa. Questi aveva stabilito rapporti con la classe dirigente Ostiense, in particolare con Gamala e Cartilio Poplicola, in occasione della guerra navale contro Sesto Pompeo. Agrippa fu forse patrono della città e in ogni caso vi promosse il teatro in una zona demaniale ancora libera presso le sponde meridionali e non lontana dalla foce del Tevere. La costruzione dovette essere terminata nel 18 o il 17 a.C. e la conferma di questa datazionene viene dallo studio degli elementi architettonici superstiti di questa fase. |
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