La manifattura del cuoio nell’Italia romana

Il contributo presenta una raccolta di dati su ciò che, ad oggi, è noto in merito alle attività di lavorazione e trasformazione delle pelli grezze in cuoio. Ambito geografico di riferimento è la penisola italica; l’orizzonte cronologico è l’età romana e tardoantica. Muovendo da una riconsiderazione...

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Dettagli Bibliografici
Pubblicato in:URI:https://journals.openedition.org/mefra,
Autore principale: Goffredo, Roberto
Natura: Article ou chapitre numérique
Lingua:Italien
Pubblicazione: Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité 2022
Soggetti:
Accesso online:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descrizione
Riassunto:Il contributo presenta una raccolta di dati su ciò che, ad oggi, è noto in merito alle attività di lavorazione e trasformazione delle pelli grezze in cuoio. Ambito geografico di riferimento è la penisola italica; l’orizzonte cronologico è l’età romana e tardoantica. Muovendo da una riconsiderazione della sequenza procedurale, il lavoro propone una lettura d’insieme di tutti gli impianti per la concia sinora documentati nella penisola italica al fine di: fare emergere le specificità di ciascun contesto; fare luce sugli allestimenti funzionali alla produzione; individuare eventuali caratteri comuni. Particolare attenzione è riservata al “problema” metodologico dell’individuazione e dell’interpretazione di possibili indicatori di produzione in assenza di impianti. Infine, l’analisi si rivolge, rispettivamente, al rapporto tra concerie e contesto urbano; tra manifattura della concia ed economia; tra operatori del settore e società. L’auspicio è che l’approccio globale al tema proposto consenta di far emergere i tratti distintivi di un’attività manifatturiera strategica e complessa, di certo non marginale e marginalizzata.