L’iscrizione prefettizia di Perinthus - Heraclea di Tracia
Dalla città di Perinthus-Heraclea (Marmara Ereğlisi, Turchia) proviene un’iscrizione in latino, purtroppo frammentaria, dedicata da un prefetto del pretorio a un Cesare di età tetrarchica o post-tetrarchica (ca. 293-324), che ha l’epiteto di Iovius. Il testo dell’epigrafe è conservato nell’unica cop...
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| Publicat a: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
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| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicat: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2021
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| Accés en línia: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sumari: | Dalla città di Perinthus-Heraclea (Marmara Ereğlisi, Turchia) proviene un’iscrizione in latino, purtroppo frammentaria, dedicata da un prefetto del pretorio a un Cesare di età tetrarchica o post-tetrarchica (ca. 293-324), che ha l’epiteto di Iovius. Il testo dell’epigrafe è conservato nell’unica copia della trascrizione effettuata dal mercante e viaggiatore italiano Ciriaco Pizzicolli nel luglio 1444 (MS Vat. Lat. 5250, f. 3r). Il confronto con l’epigrafia dell’età tetrarchica e post-tetrarchica consente una ricostruzione del testo. I nomi del Cesare e del prefetto non appaiono nella trascrizione (erasi?). Lo studio degli elementi conservati nel manoscritto spinge a ipotizzare che l’iscrizione celebrasse Massimino Daia Cesare dopo il settembre 307 (assassinio di Severo Augusto) e prima dell’11 novembre 308 (elevazione di Licinio Augusto) per volontà del solo prefetto del pretorio di Galerio Augusto. |
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