I dimostrativi nell’incipit del testo etrusco del Cippo di Perugia
In questo lavoro intendo avanzare qualche considerazione linguistica ed ermeneutica sul testo del Cippo di Perugia e più dettagliatamente sul suo incipit a partire da un riesame delle forme analizzabili come dimostrativi (nominali) (tanna, eśtla, slel). In particolare mi sembra possibile sostenere c...
שמור ב:
| הוצא לאור ב: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
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| מחבר ראשי: | |
| פורמט: | Article ou chapitre numérique |
| שפה: | Italien |
| יצא לאור: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2021
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| נושאים: | |
| גישה מקוונת: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| סיכום: | In questo lavoro intendo avanzare qualche considerazione linguistica ed ermeneutica sul testo del Cippo di Perugia e più dettagliatamente sul suo incipit a partire da un riesame delle forme analizzabili come dimostrativi (nominali) (tanna, eśtla, slel). In particolare mi sembra possibile sostenere che l’iscrizione non sia la trascrizione di un patto tra la famiglia dei Velθina e quella degli Afuna – o un Afuna –, come ritenuto comunemente, bensì di un atto in cui le due parti hanno un ruolo asimmetrico. Tale supposizione, fondata sui dati di lingua, avrebbe un riscontro sul piano storico-culturale nei processi che regolerebbero l’acquisizione di proprietà da parte di stranieri nelle città dell’Etruria. |
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